Parte l’Experience Tour AssoBirra “Guida tu la vita. O bevi o guidi”, 7 tappe nelle piazze italiane

Consumo responsabile

Un testimonial d’eccezione come Matteo Viviani, un truck che attraverserà l’Italia da nord a sud per mostrare, con l’aiuto di un simulatore di guida e di un paio di “occhiali-alcolemia”, cosa si prova a guidare dopo aver ecceduto nel consumo di alcol. Ma da sobri e senza rischi per sé e per gli altri. Infine, 70 corsi di guida sicura (10 per tappa) messi a disposizione gratuitamente dal Centro Guida Sicura ACI SARA di Vallelunga. Sono questi gli elementi della nuova campagna AssoBirra per il consumo responsabile di alcol. Un viaggio lungo 1800 km - si parte il 22 giugno da Torino per arrivare, il 27 settembre, a Lecce – per dire “no” all’alcol quando ci si mette alla guida.

“Guida tu la vita. O Bevi O Guidi Experience Tour”. E’ questo il nome della nuova campagna di consumo responsabile lanciata da AssoBirra, che partirà sabato 22 giugno da Torino. 7 tappe nelle piazze di 7 città italiane, da nord a sud, per parlare ai giovani di consumo responsabile di alcol, senza demonizzazioni ma con una chiave “ludica” ed esperienziale, in grado di far toccare con mano le conseguenze di un approccio non corretto alle bevande alcoliche. La nuova campagna nasce con l’obiettivo di promuovere un messaggio molto netto: “se devi metterti alla guida, non bere”.

Il problema alcol e guida resta ancora oggi un tema importante da affrontare, visto che il 7% dei guidatori “beve fino al punto in cui sa di poter reggere l’alcol” (fra questi ultimi il numero maggiore si registra fra i 18-29enni) e un ulteriore 1,2% “non limita il consumo perché guidare dopo aver bevuto non è un problema”  (fonte Aci-Censis).

AssoBirra ha elaborato i dati della Polizia di Stato per capire come è cambiata negli ultimi anni l’incidenza delle infrazioni per guida in stato di ebbrezza. Alberto Frausin, Presidente di AssoBirra: “Dal 2009 a oggi, a fronte di un aumento dei controlli sulle strade (+1,2% delle pattuglie utilizzate), sono diminuite sensibilmente le infrazioni per guida in stato d’ebbrezza (-12% in 4 anni). Come produttori di bevande alcoliche siamo felici di poter contribuire a diffondere una corretta cultura del bere anche grazie a campagne come ‘O Bevi O Guidi’ lanciata nel 2009 - e riproposta in due edizioni - e ad altre iniziative simili delle Istituzioni pubbliche.  Anche i dati diffusi dall’Istat parlano, in generale, di un calo del numero degli incidenti con lesioni a persone (-10,2%) e del numero di vittime (-5,4%) sulle strade italiane. Questi risultati ci hanno spinto a proseguire con la campagna ‘O Bevi O Guidi’. Da cittadino – prosegue Frausin - dico che ancora molto può essere fatto; noi abbiamo deciso di far diventare ‘O Bevi O Guidi’ un vero e proprio tour, che toccherà le principali città italiane per poter avvicinare ancora di più i giovani al consumo responsabile, ma senza demonizzare il divertimento”.

Sempre secondo l’elaborazione AssoBirra dei dati della Polizia di Stato, è proprio l’estate una delle stagioni maggiormente a rischio: tra il 1° giugno e il 30 settembre 2012, la polizia ha rilevato 8533 infrazioni per guida in stato di ebbrezza, ossia il 34% del totale annuo.  “Sappiamo che il periodo estivo è uno di quelli più a rischio sul fronte del problema ‘guida e alcol’ – prosegue Frausin - per questo abbiamo deciso di organizzare ‘Guida tu la vita. O Bevi O Guidi Experience Tour’ nel periodo più delicato”.

La “Iena” Matteo Viviani, testimonial della campagna: “Ho creduto subito in questo progetto, perché sono convinto che il dialogo coi giovani sia l’unico modo per diffondere una corretta cultura del bere. Divertirsi è giusto ma bisogna sempre farlo con responsabilità, per questo è importante ricordarsi di ‘guidare la propria vita’ e di fare una scelta semplice, per sé e per gli altri: se devi guidare non bere e se hai bevuto, fai guidare qualcun altro”.

Si parte il 22 giugno da Torino, 7 tappe per 7 città
“Guida tu la vita. O Bevi O Guidi Experience Tour” potrà contare per questa prima tappa sul patrocinio del Comune di Torino. L’appuntamento è fissato per sabato 22 giugno in Piazza Vittorio Veneto, dove a partire dalle 19.30 e fino alle 23.30, il truck della campagna farà da sfondo all’iniziativa. Una task force formata da 7 ragazzi distribuirà ai passanti delle speciali card con un mini quiz di 3 domande sul consumo di alcol e i rischi connessi al suo abuso. Poi sarà la volta del vero e proprio “percorso del consumo responsabile”, che prenderà il via con una prova di abilità ed equilibrio, grazie agli speciali occhiali “effetto alcolemia”, per provare una percezione visiva analoga a quella che si ha dopo aver bevuto. I ragazzi potranno così testare personalmente, e senza alcun pericolo per sé e per gli altri, i rischi e le potenziali conseguenze connessi all’uso scorretto e all’abuso di alcol. Sarà possibile vivere la sensazione di camminare in stato di ebbrezza e la sfida sarà riuscire a farlo lungo un  percorso prestabilito senza perdere l’equilibrio. Un simulatore di guida, invece, farà provare i rischi che si corrono guidando dopo aver bevuto.

Sul truck saranno predisposti 2 schermi al plasma che manderanno in onda le performance dei ragazzi che si cimenteranno con il “percorso”. I video saranno poi caricati su un canale YouTube dedicato e sul portale AssoBirra www.beviresponsabile.it, nel quale sono contenute una serie d’informazioni utili sul significato del “bere responsabile” e soprattutto sulle conseguenze degli eccessi sull’organismo, che i giovani spesso sottovalutano proprio per mancanza di informazioni e conoscenza. Infine, sarà predisposta una temporary fan page su Facebook con informazioni sulla campagna e sulle tappe in corso, che sarà animata attraverso i video di quanti parteciperanno all’iniziativa.

Ma “Guida tu la vita. O Bevi O Guidi Experience Tour” non finisce qui: grazie alla collaborazione con il Centro Guida Sicura ACI SARA di Vallelunga saranno offerti gratuitamente dei corsi di guida sicura ai primi 10 ragazzi (per un totale di 70 corsi di guida) che in ogni singola tappa del tour riusciranno a portare a termine le prove di abilità previste nel percorso del consumo responsabile.

Alberto Frausin, Presidente AssoBirra: “La prima edizione di ‘O Bevi O Guidi’ risale al 2009 con il coinvolgimento diretto di oltre 3.000 autoscuole italiane. Nel 2011 abbiamo allargato la nostra presenza in alcuni dei più importanti atenei italiani. Quest’anno, dopo il lancio-test del 2012 a Firenze e Milano, la campagna diventa un vero e proprio tour che attraversa l’Italia con il suo messaggio di consumo responsabile di alcol da condividere con i giovani. In questi anni abbiamo sensibilizzato circa 300.000 neopatentati, distribuito 20.000 leaflet informativi e 20.000 alcol test tra università e scuole guida. Nell’edizione pilota dell’anno scorso, tra Firenze e Milano, abbiamo registrato la presenza di oltre 3.000 visitatori. Ora vogliamo far testare ai giovani – da sobri - qual è la sensazione e, soprattutto, quali sono  i rischi per sé e per gli altri di guidare in stato di ebbrezza. Noi siamo convinti che questa esperienza diretta sia il modo migliore per far passare un messaggio chiaro ai giovani: se hai bevuto non devi guidare”.

Il tour proseguirà per tutto il periodo estivo fino al mese di settembre. Dopo la tappa di Torino il truck ripartirà alla volta di Genova (Porto Antico, il 28 giugno), Verona (Piazza Corrubbio, 5 luglio), Rimini (Piazza Garibaldi, 13 luglio), Roma (Piazza San Pantaleo, 13 settembre), Salerno (Lungomare Trieste, 20 settembre) e concluderà il lungo viaggio a Lecce (Porta Rudiae, 27 settembre).
Insegnare ai giovani a non bere prima di mettersi alla guida
Il primo obiettivo di questa campagna è far comprendere ai giovani che l’alcol ha un effetto “importante” sul loro organismo che probabilmente non riescono a percepire. Molto spesso le conseguenze del bere in maniera non responsabile vengono sottostimate. Quando bevono troppo, alla ricerca del cosiddetto effetto euforizzante, in tempi piuttosto rapidi creano le condizioni di un innalzamento del livello di tolleranza verso l’alcol. Questa condizione può spingere il soggetto a richieste maggiori di alcol per ottenere il medesimo effetto euforizzante, e al contempo può fargli supporre, a minor dosi ingerite, che gli effetti dell’alcol non ci siano, perché non vengono più percepiti. In altre parole, nonostante abbiano bevuto “appena” qualche bicchiere, possono percepirsi perfettamente lucidi e sottostimare la riduzione delle proprie capacità, mentre compiono azioni che richiedono sempre e comunque una grande attenzione, per sé e per gli altri.

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