Alcol e giovani, AssoBirra: “Campagne di informazione sul consumo responsabile danno risultati importanti”

Consumo responsabile, In evidenza

AssoBirra si batte da sempre per un consumo responsabile dell’alcol, e lo ha fatto con forza anche per sostenere la normativa che prevede il  divieto di somministrazione di alcolici agli under 18. Per noi produttori il tema del consumo responsabile è un fattore fondamentale della nostra attività, ci teniamo a lanciare un messaggio chiaro: quello che vogliamo è un consumatore maggiorenne e consapevole”. Lo ha dichiarato Filippo Terzaghi, direttore AssoBirra (Associazione degli Industriali della birra e del malto), nel corso dell’evento di presentazione dei risultati dell’indagine “I divieti trasgrediti dai nostri figli”, promossa oggi dal Moige con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.

AssoBirra è ormai da anni in prima linea sul fronte del consumo responsabile di alcol. In questo contesto, quando parliamo di giovani e alcol – ha proseguito Terzaghi - mi vengono in mente su tutte due campagne che abbiamo promosso in questi anni, ‘Diglielo tu’ e ‘Le parole per dirlo’, dedicate proprio ai giovani per i giovani e ai loro genitori, per fornire degli spunti semplici su come approcciare a questo delicato tema e come spiegare ai propri figli perché non si deve bere se si è minorenni e perché non lo si deve fare in determinate situazioni”.

“Diglielo tu” è una campagna del 2008, realizzata in collaborazione con Radio 105 e rivolta ai giovani per invitarli a promuovere tra i loro coetanei un comportamento corretto in materia di alcol. “Le parole per dirlo”, invece, è la campagna pensata da AssoBirra per aiutare i genitori a trovare le parole giuste per parlare in famiglia di alcol. Un modo semplice per informarsi sul tema del consumo di alcolici nel mondo giovanile, per parlarne e confrontarsi attraverso il dialogo.

Una delle nostre campagne di maggiore successo, rivolta sia agli adulti che ai giovani maggiorenni (e in particolare a quelli che stanno studiando per prendere la patente) è stata senza dubbio “O Bevi O Guidi”, giunta ormai alla sua terza edizione. Una campagna – ha dichiarato Terzaghi - che porta con se’ un messaggio semplice: se devi guidare non bere e se hai bevuto fai guidare qualcun altro! I dati dimostrano che negli ultimi 3 anni, a fronte di un aumento del +0,13% di conducenti controllati, è stato registrato un calo del -17,45% di violazioni per guida in stato di ebbrezza (fonte Polizia Stradale). Questo risultato conferma la validità della strada intrapresa da tante associazioni ed istituzioni e di campagne come ‘O Bevi O Guidi’ che ribadiscono un ‘no’ convinto al consumo di alcolici prima di mettersi alla guida. Una campagna, giunta alla terza edizione, che vanta numeri importanti: oltre 40milioni di persone sono state raggiunte grazie al ritorno media garantito con la nostra campagna sul consumo responsabile di alcolici, 280mila futuri guidatori raggiunti in 6 mesi grazie alla collaborazione con UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza Automobilistica), 3mila kit e 10mila alcol-test consegnati in questi anni. E ancora, 10mila ragazzi raggiunti nel corso del tour che ha toccato 7 città da nord a sud Italia nel 2013 … insomma la riprova che, anche grazie al contributo di tante campagne di sensibilizzazione sul consumo responsabile, si sta finalmente diffondendo tra i consumatori una corretta cultura sul consumo responsabile di alcolici”.

L’industria della birra – conclude Terzaghi - è pienamente consapevole del proprio ruolo e traduce concretamente la propria responsabilità sociale sia con l’adozione di una Alcohol Policy di settore e di codice di condotta aziendali sia con iniziative di informazione e sensibilizzazione relative al consumo responsabile e fa piacere vedere come queste iniziative contribuiscano a risultati concreti”.

AssoBirra ha anche creato il sito www.beviresponsabile.it per offrire direttamente ai consumatori una corretta ed esauriente informazione sull’alcol e i suoi effetti sull’organismo, sull’unità alcolica, il concetto di “quantità moderata” e, soprattutto, sui rischi connessi all’abuso o all’uso scorretto di alcol. Il sito è richiamato nelle attività di comunicazione delle aziende aderenti ad AssoBirra e sulle etichette delle bottiglie di birra dei principali brand commercializzati in Italia.

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