TUTTO SULLA BIRRA:
INGREDIENTI

Solo ingredienti naturali e di prima qualità

Cereali, acqua, lieviti e luppolo per insaporire. Poi, l’accortezza dell’uomo. La sua competenza.
Il suo gusto e le variazioni sul tema che un’esperienza plurimillenaria ha dettato. Il tutto all’interno di un processo rigorosamente naturale.
Una fermentazione singola o plurima per ottenere una bevanda tra le più amate e multiformi al mondo.

Malto

Cereali germinati in acqua
e poi essiccati o torrefatti

Si parte dall’orzo, il cereale più coltivato e diffuso al mondo.

I produttori di birra prediligono il distico con due file di chicchi sulla spiga, seminato in primavera.

Per produrre il malto si fanno germinare i chicchi mettendoli a bagno in acqua dove si sviluppano gli enzimi che permetteranno di trasformare l’amido in essi contenuto in zuccheri fermentescibili. Dopo 24 ore i chicchi si fanno germinare per 5-6 giorni prima di essiccarli in appositi forni.

A seconda delle modalità di essiccazione si ottengono tipi di malto di diverso colore:

  • più scuro, con nette note tostate;
  • più chiaro, per una gamma di sapori più freschi e vegetali.

I malti sono l’unica materia prima che incide direttamente sul colore finale della birra, ma sono molto importanti anche per lo sviluppo di aromi e sapori.

Per ottenere una birra dalle caratteristiche desiderate, il produttore può miscelare molteplici tipi di malto.

Lievito

Bassa ed alta fermentazione

A seconda del tipo di lievito usato è possibile produrre birra secondo due metodi diversi:

  • il più antico dopo la fermentazione spontanea, conosciuto come “alta fermentazione”: durante il procedimento il lievito sale in alto, a galla, nella vasca. In questo caso si utilizza il Saccharomyces cerevisiae che svolge la sua attività a una temperatura compresa tra i 15 e i 20°C;
  • il secondo perfezionato all’inizio del secolo scorso, denominato “bassa fermentazione”: durante il processo il lievito si deposita sul fondo delle vasche. In questo caso è previsto l’uso di Saccharomyces uvarum che lavora a temperature tra i 5 e i 10°C.

Il lievito è l’artefice di tutto ciò che troveremo nella birra in termini olfattivi e gustativi perché è il responsabile del processo di fermentazione. Caratterizza la birra in ogni suo aspetto: ricchezza del corpo, schiuma, aromi.

Ogni produttore attinge alle proprie colture di lievito originale, tramandate di generazione in generazione.

Luppolo

Il gusto piacevolmente “amarognolo” della birra

A dare alla birra il gusto amaricante sono i fiori femminili del luppolo, una pianta rampicante alta fino a sei metri. I fiori contengono la luppolina, una sostanza resinosa che ha una percentuale di acidi amari che  equilibrano la dolcezza dei malti e di olii essenziali donando aromaticità alla birra.

La luppolina ha diverse proprietà:

  • chiarifica naturalmente la birra;
  • impedisce lo sviluppo di batteri;
  • migliora la stabilità della schiuma.

Acqua

Non tutte sono uguali per produrre una buona birra

Ha un’importanza fondamentale. Non a caso le birre più famose del mondo devono la loro creazione e fama alla speciale natura delle acque con cui vengono prodotte. Per la produzione della birra si utilizzano solo acque sotterranee, che possono essere di sorgente o di falda, purché batteriologicamente pure.

Le differenti concentrazioni di sali minerali, particolari durezze e pH definiscono il sapore della birra e ne influenzano le diverse fasi del processo produttivo.