La Guida dei Ristoranti d’Italia dell’Espresso in collaborazione con AssoBirra lanciano l’iniziativa I menù mediterranei all’insegna della birra

50 locali segnalati nell’ultima edizione della celebre guida come “Tavole della birra” aderiscono all’iniziativa che li porterà a presentare al pubblico dei menù in omaggio al mangiare “mediterraneo” in abbinamento con la bevanda sempre più apprezzata dai gourmet. I 6 migliori menù – giudicati dall’Espresso – verranno premiati in occasione della presentazione dell’edizione 2010 della Guida, decretando un supervincitore: “La tavola della birra dell’anno 2010”

È l’ultimo capitolo che arricchisce l’avventura della birra nella ristorazione di qualità e apre nuovi scenari del gusto e dell’abbinamento all’insegna dell’italianità: dal 20 aprile, 50 locali segnalati nella Guida Espresso proporranno alla loro clientela – dal Nord al Sud d’Italia – uno speciale menù degustazione di 3 portate all’insegna della birra e della mediterraneità. Una iniziativa che appena 5 anni fa sarebbe sembrata impossibile da concepire…
L’iniziativa, denominata “Menù mediterranei nelle Tavole della Birra”, nasce dalla collaborazione tra AssoBirra – Associazione degli Industriali della Birra e del Malto e la Guida Espresso dei Ristoranti d’Italia, la veterana tra le guide gastronomiche italiane, che nell’edizione 2009 ha per la prima volta fotografato la tendenza birra dedicandole una sezione speciale denominata “Le Tavole della Birra”: definizione calzante che include 200 eterogenei luoghi del gusto italiano in cui la parola d’ordine è il buon mangiare in abbinamento a birre di qualità.
Le tavole della birra si trovano sopratutto in provincia, ma fanno tendenza anche nelle grandi città e spaziano dalla trattoria moderna al concept store, al wine & beer bar, fino alle enoteche che hanno aperto le porte alla beer philosophy. E, naturalmente, includono anche i grandi ristoranti già presenti in Guida (anche con punteggi molto elevati) a caccia di nuove frontiere del bere bene e di qualità.
Partendo da questo primo “censimento” la Guida Espresso ha lanciato l’idea di un concorso al quale hanno risposto 50 locali che parteciperanno all’iniziativa dei “menù mediterranei”, un appuntamento in linea con la filosofia dell’Espresso che si propone di esplorare il territorio d’incontro tra la nuova cucina italiana (la cui creatività è radicata nelle cucine regionali e nella rielaborazione dei prodotti e delle ricette del territorio) e la birra, prodotto mediterraneo oggi sempre più di tendenza. Tra i protagonisti dell’iniziativa si contano nomi del calibro di “Schoneck” di Falzes (BZ), “La Credenza” di San Maurizio Canavese (TO), “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi (NA), “Capriccio” di Manerba del Garda (BS), “Giuda Ballerino” e “Antico Forno Roscioli” di Roma, o “La Capinera” di Taormina (ME), solo per citarne alcuni.
Esperti, gourmet o semplici curiosi che vogliono approfittare di questo appuntamento per avvicinarsi alla birra all’insegna della convivialità, della moderazione e del piacere, potranno consultare la lista dei ristoranti partecipanti e dei menù proposti nel sito www.birragustonaturale.it. Sarà l’occasione per riscoprire in una nuova luce i piatti “indigeni” della tradizione regionale, o provare e sperimentare nuovi gusti e sapori con questa bevanda naturale e moderatamente alcolica, protagonista di corsi e degustazioni, compatibile con la dieta mediterranea e il concetto di sana e corretta alimentazione.

Alcuni esempi? Potremmo iniziare con un creativo omaggio al più classico degli abbinamenti della birra, la “Pizza Margherita” di gamberi rossi siciliani con Burrata e Pomodoro aromatico, proposta con una leggera Pils. Un’alternativa mediterranea, ma più strutturata, vede la birra nel piatto e nel bicchiere, con una proposta di pesce crudo e birra Stout, con Ostrica Belon 000 e tris di tartare di pesce con vinaigrette e gelatina di Birra Stout.
Tra i primi, ci sono i vermicelli di farina di mais con ragu’ di triglie su pennellata di nero di seppia, abbinati a una delicata Blanche, o una più “semplice” pasta con scampi e carciofi, la cui acidità ferrosa viene pulita perfettamente da una Pils.
Tra i secondi di pesce, intriga l’abbinamento di una Weizen di frumento con la Rana pescatrice avvolta nel guanciale con asparagi freschi, mentre le carni aprono a sapori più forti di una Tagliata di Chianina ai 3 Sali con Fagiolo Zolfino del Pratomagno e Olio di Cultivar Taggiasca, in abbinamento con una Belgian Ale, oppure all’agrodolce di un Filetto d’agnello appena scottato con salsa di liquirizia ,lardo di Moncalieri e pere brasate, sposato con una Porter. Mari, monti e… quinto quarto nelle animelle di vitello in crosta di erbe con gambero rosso scottato, asparago e composta di pomodorini verdi, in abbinamento con la classica Lager E che dire di un classico rielaborato dalla tradizione romana come le costolette di abbacchio “a scottadito”, con battuto rustico di pomodori freschi e fonduta di Cacio di Morolo, stavolta assieme a una bock doppio malto rifermentata in bottiglia?
Per chiudere, si potrebbe scegliere il classico contadino del “Cacio con le pere”, una degustazione di pere, pecorini “locali” e la potenza aromatica di una Birra d’Abbazia, o un goloso “peso massimo” come la mousse di cioccolato Guanaja che in una birra barley wine trova un partner di tutto rispetto. Dulcis in fundo: cioccolatini artigianali e una speziatissima e profumatissima Porter…

Ai sei locali che dimostreranno di aver saputo meglio coniugare le proprie creazioni con il carattere e il gusto della birra sarà conferito un riconoscimento speciale nel corso della presentazione ufficiale della Guida Espresso 2010. Non solo, tra essi, quello giudicato migliore in assoluto sarà pubblicamente premiato come “Tavola della Birra dell’Anno”.

I “Menù mediterranei nel segno della Birra” rappresentano infatti lo sviluppo naturale del fortunato percorso di AssoBirra con la Guida Espresso, iniziato nel 2006 con l’assegnazione del premio speciale “Locali amici della birra” che la Guida assegnava ai tre ristoranti che più si distinguevano per l’attenzione riservata a questa bevanda e evolutosi dall’anno scorso nella segnalazione delle “Tavole della Birra”.