Le donne… preferiscono le bionde

Anche l’universo femminile scopre il gusto della birra. Un’indagine Coesis–Assobirra fotografa il loro rapporto con una bevanda fino ad ora predominio quasi esclusivo degli uomini.

Le donne che bevono con piacere una birra sono oggi il 62%.
Per loro l’uomo dei sogni con cui condividere una bionda – la birra preferita dal 67% delle donne – è Riccardo Scamarcio, che per un punto percentuale vince su Vasco Rossi. Ma le donne brinderebbero anche con Berlusconi, Napolitano e… Papa Ratzinger.
Una padrona di casa su 2 (45%) sta pensando di utilizzare la birra per le sue cene estive. Mentre 3 donne su 10 parteciperebbero a un corso per degustatori e sommelier della birra. Le occasioni top per un brindisi a base di birra? La vittoria del campionato di calcio da parte della squadra del cuore, ma anche una promozione, l’addio al nubilato o il divorzio…

Giocano a calcio, comandano le navi, sono protagoniste della vita politica internazionale. E adesso, bevono, gustano e apprezzano anche la birra. Parliamo delle donne. Che davanti a un buon bicchiere di birra, oramai, non si tirano più indietro e lo apprezzano quasi quanto – e come – gli uomini. Oggi il 62% delle donne beve più o meno frequentemente birra, mentre sapevamo che fino a qualche anno fa si era ancorati a una percentuale che difficilmente superava il 50%. A confermare una tendenza che è sotto gli occhi di tutti arriva una ricerca (“La birra si tinge di rosa”) realizzata da Coesis e commissionata da Assobirra, che ha intervistato un campione di 720 donne tra i 18 e 45 anni rappresentativo dell’universo femminile italiano, per sondare il loro rapporto con la birra.
Scopriamo ad esempio che… le donne preferiscono le bionde, visto che le chiare/bionde, quindi soprattutto le lager e le pils, sono le preferite dal 67% del campione, anche se poi la curiosa attenzione nei confronti di questa bevanda si “spalma” in percentuali comprese tra il 3% e il 5% anche su rosse, scure, analcoliche e doppio malto.
“Anche in relazione al consumo di birra” commenta Alessandro Amadori, psicologo e amministratore delegato di Coesis Research, “sembra esistere una specifica ‘via femminile’. La ricerca evidenzia, infatti, la modalità più ‘affettiva’ con cui le donne si rapportano alla birra. Una modalità sociale, ricca di emozioni associate, non priva di una componente di allegria e di disinibizione che rende caldo e mediterraneo il consumo femminile di birra. Dove c’è birra c’è divertimento, c’è condivisione, c’è il piacere di stare assieme convivialmente. In un certo senso, le donne proiettano sul consumo di birra alcuni dei vissuti tipici del consumo, maschile e femminile, di vino. Un’idea di dionisicità che è invece assente dal rapporto che i maschi hanno con la birra. Kunderianamente parlando, le donne sanno cogliere meglio degli uomini l’insostenibile leggerezza della birra”.
Del resto che la birra sia “femmina” lo dice la storia: dal latino bibere, cioè bere, la bevanda per eccellenza, fermentata, moderatamente alcolica, a base di cereali, si narra sia stata inventata da una donna. Forse casualmente, “maneggiando” cereali in cucina al tempo dei Sumeri. Femminilità innata confermata anche dalla mitologia degli Armeni, che attribuivano l’invenzione della birra alla dea della terra Armalu.
Per non parlare della leggenda secondo la quale il segreto della bellezza (soprattutto della pelle) di Semiramide fosse nei lunghi bagni nella birra. Un po’ come si diceva facesse la regina Teodora, che nuotava prima in una vasca di birra calda per ringiovanire e poi in una di birra fredda, per mantenere la gioventù riacquistata…

Una birra condivisa con l’amica del cuore, il massimo per il 54% delle donne
Ad insidiare il primato maschile è anche il modo, scanzonato, allegro, disinibito con cui le donne, soprattutto quelle più giovani, si avvicinano a questa bevanda naturale, di antica tradizione mediterranea. Una donna su due (54%) considera molto “femminile” gustare una birra con le amiche del cuore, nel corso di una serata all’insegna del puro divertimento. Il 31% delle intervistate, invece,  preferisce legare la birra a una cena veloce e leggera a casa, magari in pigiama davanti alla tv, oppure fuori casa, nel corso di  una cena importante, gustandola in un bel bicchiere elegante.
Segno che la birra guadagna punti anche nel concetto di abbinamenti possibili con vari tipi di pietanze e ricette. Anche se qui riemerge l’anima un po’ “maschiaccia” che fa da contraltare a questa riscoperta passione delle donne per la birra. Se il 16% vede di buon grado un abbinamento con antipasti sfiziosi e leggeri e un 5% lega la birra a pasta e insalate di pasta, i primi due abbinamenti top rimandano, ancora una volta, a due classici dell’approccio maschile alla birra: il 50% la abbina al classico panino nella pausa pranzo e il 20% pensa a carne e verdure al barbecue.

il brindisi top: la vincita della squadra del cuore, una promozione al lavoro
E sempre per ricalcare altre modalità ritenute fino ad oggi maschili, l’occasione ideale per brindare con la birra per le giovani donne italiane è la vittoria della propria squadra di calcio (44%), una promozione sul lavoro per il 20% e l’addio al nubilato (13%).
Anche se il 35% delle donne dichiarano di aver bevuto l’ultima birra proprio con il fidanzato/partner, sotto sotto sognano però di farlo – la prossima volta – brindando con Riccardo Scamarcio. L’attore più amato dalle donne ha raccolto il 20% dei consensi come ideale “compagno di birra”, soprattutto da parte delle giovanissime (tra le under 25 le preferenze toccano il 41% del campione), seguito a un solo punto percentuale di distanza (19%) dall’intramontabile Vasco Rossi, il preferito per le donna tra i 26 e i 35 anni. Se Francesco Totti si piazza al terzo posto con il 15%, tra i politici colpisce un inedito pari merito (8%) tra Silvio Berlusconi  e il Presidente Giorgio Napolitano. E anche la fede ha la sua bella fetta di consensi. Il 6% delle intervistate berrebbe molto volentieri una birra con un tedesco d’eccezione come Papa Benedetto XVI.
il 45% delle padrone di casa offrirà cene estive accompagnate da birra
Anche tra le donne la birra è sinonimo soprattutto di estate (36%), pub (35%) e allegria (14%). Ed e è da segnalare una tendenza che potrebbe diventare uno dei must dell’estate: il 45% delle giovani signore intervistate anticipa la sua intenzione di accompagnare con la birra le prossime cene estive con gli amici, magari in terrazza o nei luoghi di villeggiatura marini. E un altro 11% dice che lo farebbe molto volentieri ma deve rinunciarci perché non padroneggia gli abbinamenti della birra con i cibi di tutti i giorni.
E’ abbastanza naturale scoprire, dunque, anche se colpisce l’entità del fenomeno, che il 29% delle donne (che sale al 45% del campione tra le donne che bevono con maggiore frequenza la birra) frequenterebbe volentieri un corso da degustatore o sommelier della birra. E lo farebbe proprio per poter abbinare meglio la birra con il cibo (7%) o solo per curiosità (22%).
A decretare il successo di questa bevanda tra l’altra “metà del cielo” probabilmente contribuisce anche la sua affermazione come bevanda compatibile con i principi salutistici della dieta mediterranea e pure, ma questo un po’ a fatica, il calare del peso di molti pregiudizi negativi. A fronte di un 23% del campione che considera poco calorica la birra in relazione al ridotto contenuto di alcol, rimane lo zoccolo duro del 56% del campione che la ritiene comunque “abbastanza calorica”. Rincuora, invece, vedere che scende al 17% chi la valuta “molto calorica”.

Anche se poi ben il 31% delle donne sa che nella birra ci sono più o meno le stesse calorie contenute in un identico bicchiere di spremuta di arancia. Per la cronaca stiamo parlando di circa 35 calorie per 100 cc di prodotto. Che diventano circa 85 in un bicchiere da 250 cc. Il che significa meno delle calorie contenute in una manciata di arachidi o pistacchi…