Natale, AssoBirra: 2 milioni di ettolitri di birra sulle tavole italiane tra dicembre e gennaio

Secondo AssoBirra la stagione delle feste assorbirà il 12% dei consumi annuali di birra. Tanti consigli per abbinare i menù delle feste con bionde, rosse e scure. E qualche suggerimento per regali a a tema: dalle birre di Natale alle app “al luppolo”…

Arriva il Natale e sulle tavole degli italiani, a fianco del vino e del tradizionale spumante, si fanno strada anche le bollicine e la schiuma della birra. Secondo stime di AssoBirra, l’associazione che riunisce i produttori industriali e artigianali di birra, tra dicembre 2012 e gennaio 2013 i nostri connazionali sorseggeranno circa 2 milioni di ettolitri di birra. Vale a dire il 12% dei consumi annuali.  Rispetto a 10 anni fa, a fronte di una leggera crescita dei consumi annuali  (nell’ordine del +4-5%), il consumo di birra nel periodo delle feste natalizie e aumentato del +60%.

È una ulteriore prova di una passione che non conosce confini… e stagioni: non a caso, la ricerca ISPO/AssoBirra “Gli italiani e la birra 2012” rivela che la birra ha ormai conquistato il 71% della popolazione, 36 milioni di italiani – 16 milioni dei quali sono donne.
Ed è la bevanda alcolica preferita degli italiani under 54, che, anche a Natale, la sceglieranno per il suo gusto, ma anche perché poco alcolica e di tendenza. Non stupisce, allora, che solo 1 italiano su 4 si ostini ancora a considerare la birra come una bevanda “da bere solo d’estate”.

Al contrario, c’è una birra per tutte le stagioni, anche per l’inverno, come ricorda Alberto Frausin, Presidente di AssoBirra: “Nell’immaginario collettivo la birra è legata alla stagione calda perché è fresca, ricca di acqua e di sali minerali, poco alcolica. Ma di birre ne esistono tante: ci sono birre chiare e secche, oppure fruttate, ma anche ambrate e intensamente aromatiche, rosse e dolcemente speziate, scure e cremose. Birre con profumi, aromi e consistenze capaci di accompagnare non solo cibi diversi, ma anche diversi momenti della giornata, come un dopo cena davanti ad un caminetto invernale acceso in compagnia di un buon libro.”

Inverno, la stagione delle birre di Natale
La tipologia più tipica dell’inverno – gettonatissima come alternativa alle classiche bottiglie di vino o spumante – è  la birra di Natale. Si tratta di una specialità prodotta esclusivamente in questo periodo, commercializzata per non più di quattro mesi, che sta prendendo piede anche in Italia, ma che ha la sua culla nel nord Europa, tanto che ogni anno ad Essen, in Belgio, si svolge un Festival a loro dedicato. Nonostante ogni produttore segua gelosamente una propria ricetta, le caratteristiche delle birre di Natale sono l’elevata gradazione alcolica, tra 7 e 10 gradi, il corpo robusto e un aroma ricco di profumi. Sono birre dal gusto intenso, con spiccate note dolci, arricchite da miele, frutta secca o candita, castagne, arance amare e aromatizzate da varie spezie, come coriandolo, ginepro, cannella, cardamomo o zenzero.
La nascita delle birre di Natale è da ricondurre all’esigenza di accompagnare con una birra più “forte” alimenti ricchi di grassi e zuccheri, consumati per far fronte a temperature esterne rigide e lavori faticosi praticati all’aperto. Oggi invece vengono “semplicemente” apprezzate per il loro gusto particolare che le rende perfette negli abbinamenti con il panettone tradizionale e con i dolci di Natale.

Con il capitone? una saison: tutti gli abbinamenti della birra con i menù delle feste
Ma anche le birre che portiamo in tavola tutti i giorni possono essere protagoniste delle tavole natalizie: il capitone chiama una Saison, il fritto misto di verdure viene sgrassato dalla classica birra chiara (lager o pils), mentre i tortellini in brodo sono perfetti assieme a una Belgian Strong Ale. Il cappone va a braccetto con una fresca lager, mentre il baccalà in umido vuole una bock ambrata, proprio come le augurali lenticchie. Per cotechino e zampone, meglio scegliere una scura corposa, equilibrata, non amarissima.

Natale 2012, spopolano i regali nel segno della birra
La tendenza birra ha portato anche in Italia il fiorire di gadget, oggettistica e regali “al luppolo”. Dal classico bicchiere di vetro facilmente reperibile nei negozi più forniti di articoli per la casa, nelle birrerie e nelle birroteche a quello da collezione, dipinto a mano. Esiste perfino un boccale autoraffreddante, perfetto per chi non sopporta l’idea di sorseggiare una birra calda.
Per i buongustai c’è il cesto-regalo speciale, con confetture alla birra, ma anche formaggi, affettati, panettoni e cioccolatini aromatizzati alla bionda bevanda. Ma anche uno tra le centinaia di libri di cucina a base di birra, di cultura birraia o di degustazione.
Tutti gli amanti della birra, soprattutto le donne, sanno che la birra è una bevanda naturale: poco alcolica, poco calorica, composta al 90% di acqua e con gli stessi ingredienti del pane, oltre a sali minerali e preziosi polifenoli dal potere antiossidante. Con queste proprietà non poteva non finire nei centri benessere: e allora perché non regalare un trattamento di bellezza alla birra? Il bagno caldo alla birra, giù apprezzato al tempo dei romani e degli egizi, è un trattamento ideale per la cura di stress, ansia e impurità della pelle.

Per il fanatico dell’ I-tech la scelta è semplice, economica ed eviterà le corse affannose tra i negozi: un’app a base di birra! Basta digitare birra, o beer, sui market dello smartphone e comparirà sullo schermo una lunga lista di applicazioni mobile, scaricabili gratuitamente o pagando una piccola somma. Ci sono quelle pubblicitarie, create dai principali brand internazionali, ci sono i giochi a tema, i ricettari a base di birra, e quelle più interessanti e informative per i veri appassionati.
La più famosa è sicuramente i-Beer, che simula una bevuta da un boccale di birra semplicemente inclinando il telefono verso la bocca. Una volta lanciata l’applicazione, è possibile scegliere il tipo di birra che si preferisce “bere” e lo schermo si riempirà di birra virtuale. Sicuramente più utile è la versione aggiornata, a pagamento: i-Beers Pro, che permette di visualizzare diverse liste di birre per ogni paese di origine, produttore, tipo di birra o formato di bottiglie. Su questa falsariga, Today’s Beer ci consiglia una birra diversa per ogni giorno dell’anno. Mentre Beer Match e Beer Cloud sono app per veri gourmet, che abbinano birre e pietanze. Infine, per la serie “dimmi cosa ascolti e ti dirò cosa bere”, c’è Drinkfy. Cosa abbinare ai Radiohead? Una birra belga servita fredda. Basta digitare sul motore di ricerca il proprio artista preferito e… la birra è servita!

I consigli di AssoBirra per un menù delle feste con la birra… a prova di esperto

Antipasti
Antipastino di pesce: Blanche
Ostriche: Stout
Salmone: Weizen
Salmone con maionese: Strong Lager
Pinzimonio, insalatina di carciofi crudi: Pils

Primi
Zuppa di crostacei o caciucco: Belgian Strong Ale
Spaghetti ai frutti di mare in bianco: Bock
Tortellini (in brodo e asciutti), Belgian Ale chiara

Lasagne carne rossa: Weizen
Lasagne ragù d’agnello: Bitter Ale
Pasta in generale: Ale
Pasta con verdure: Lager

Risotto con frutti di mare: Bock Doppio Malto ambrata
Risotto al limone: Blanche

Secondi di pesce
Baccalà in umido: Bock ambrata
Capitone: Saison

Secondi di carne
Girello di vitello al forno: Pils
Manzo al forno: Birra d’Abbazia
Cappone: Lager
Rollè di tacchino: Pils
Pollo: Lager
Cotechino e zampone: Birra scura

Contorni
Insalata: Analcolica
Fritto misto di verdure: birra chiara, Lager o Pils
Lenticchie: Bock

Dolci
Panettone, Dolci tipici regionali, Pandoro: birre d’Abbazia, birre di Natale