Guida de l’espresso “i ristoranti d’italia 2008”: i tre vincitori del premio “locali amici della birra”

Per il secondo anno consecutivo, la Guida de L’Espresso “I Ristoranti d’Italia” assegna il premio speciale “Locali amici della birra” alle tre realtà che più si sono distinte per l’attenzione riservata alla birra, rendendola protagonista della loro offerta gastronomica.
Firenze – Per il secondo anno consecutivo, la Guida de L’Espresso “I Ristoranti d’Italia” assegna il premio speciale “Locali amici della birra” alle tre realtà che più si sono distinte per l’attenzione riservata alla birra, rendendola protagonista della loro offerta gastronomica.I premiati di quest’anno sono “Quattro Mori” di Calcinate del Pesce (VA), “Symposium” di Serrungarina (PU) e “Tallioo!” di San Giorgio a Cremano (NA).Il premio è promosso da Assobirra – Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, che anche per l’edizione 2008 è sponsor della Guida de L’Espresso.

Ormai l’attenzione dell’alta ristorazione nei confronti della birra è in forte crescita e dietro le tre eccellenze che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento c’è un vero e proprio movimento che sta esplorando le potenzialità di questa bevanda naturale, versatile e moderatamente alcolica, protagonista di corsi e degustazioni, compatibile con la dieta mediterranea e il concetto di sana e corretta alimentazione. Tanto che, a distanza di un anno, si può parlare di vera e propria svolta gourmand per la birra, all’insegna della curiosità, della convivialità, della moderazione e del piacere di provare e sperimentare nuovi gusti e sapori. Come ad esempio l’abbinamento con il pesce, impensabile a queste latitudini fino a qualche anno fa e diventato vera e propria tendenza del 2007.

«Il fenomeno birra si sta allargando in modo impressionante – conferma Enzo Vizzari, Direttore della Guida de L’Espresso “I Ristoranti d’Italia”. E ormai ogni ristorante di qualità che ha la curiosità di esplorare nuovi territori del gusto ha una sua Carta delle Birre e può contare su sommelier sempre più esperti e competenti.»

«È il segnale che la birra è diventata ‘maggiorenne’, continua Vizzari, ma resta ancora moltissima strada da percorrere. Non dobbiamo infatti dimenticare che la nostra è una cultura gastronomica che non affonda le proprie radici nella birra. Ma è solo una questione di tempo e di certo quello tra birra e alta ristorazione non sarà una semplice moda destinata a scomparire ma un matrimonio destinato a consolidarsi.»
«Anche quest’anno si rinnova, all’insegna della cultura di prodotto, la collaborazione di Assobirra e delle aziende ad essa associate con la Guide dell’Espresso – spiega Piero Perron, Presidente di Assobirra -, con l’obiettivo di rispondere alla richiesta, sempre crescente, di informazioni sulla birra, sui suoi stili e i possibili abbinamenti gastronomici.»

«Del resto, continua Perron, parallelamente ai consumi, che nel 2006 hanno toccato i 30 litri procapite, cresce nel nostro Paese l’immagine della birra quale prodotto di qualità, naturale, in linea con i più moderni dettami della scienza nutrizionale. In particolare, secondo l’ indagine Makno-Assobirra 2007, si allarga la base dei suoi estimatori, che nel 2006 toccano quota 68,9%, a fronte del 66,2% dello scorso anno, soprattutto nella fascia di consumo ‘sporadico’, della curiosità, dell’assaggio, dello sfizio. Ed è sempre più importante il fattore gusto, con un numero crescente di italiani che affermano di berla ‘per scelta’ Non c’è da stupirsi, allora, se la birra è arrivata a sorpassare perfino il vino nelle occasioni di consumo fuori casa nei giorni feriali e se il 46% dei consumatori vorrebbe poter disporre anche di una Carta delle birre nei propri ristoranti di fiducia. Una domanda a cui il mondo della ristorazione di qualità ha saputo rispondere con prontezza.»

Ufficio stampa Assobirra:
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
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PREMIO ASSOBIRRA – L’ESPRESSO:
LE DICHIARAZIONI DEI PREMIATI

“Quattro Mori” – Calcinate del Pesce, (VA)
«Da due anni e mezzo, da quando cioè abbiamo deciso di puntare sull’alta ristorazione,la birra è diventata indispensabile. E poi per noi di Varese questa bevanda è quasi un’istituzione, fa parte della nostra cultura – spiega Massimo Sola, titolare del ristorante ‘Quattro Mori’. Oggi proponiamo alla nostra clientela una carta delle birre di circa 40 etichette, specialmente degli stili Trappista e d’Abbazia, per le quali il nostro Maitre nutre una vera e propria passione. Ma diamo ampio spazio anche alle migliori produzioni italiane. E il cliente mostra interesse e curiosità per le nostre proposte in tema di birra. Stiamo puntando molto sui Menu degustazione e particolare successo riscuotono gli abbinamenti tra birra e pesce. Un esempio? Il trancio di gallinella con lumache e brodetto di pesce, che accompagnamo con una bock rossa.»

“Symposium” – Serrungarina (PU)
«Per noi la birra è alla pari con le altre bevande. Da sempre la offriamo a fine pasto – dichiara Lucio Pompili, chef e titolare del ristorante Symposium. Ma negli ultimi dieci anni abbiamo scoperto e valorizzato la sua versatilità nel reggere abbinamenti con prodotti di qualità e preparazioni ‘importanti’, tanto che nei nostri menu della birra c’è un’ampia gamma di formaggi e affumicati, ma anche un piatto ‘mari e monti’ come l’insalata di anguilla e guanciale di maiale, o l’agnello, che si sposa benissimo con una weizen.
Abbiamo notato quanto negli anni sia cambiato anche l’approccio della clientela, tra chi è curioso di provarla come valida alternativa al vino e quelli che la amano e la consumano abitualmente.»

“Tallioo!” – San Giorgio a Cremano (NA)
«Questo premio è il coronamento di un lavoro e di una passione di quasi 25 anni, commenta Raffaele Ferriere, titolare di ‘Tallioo!’. Non è stato facile proporre un percorso Birra & food in Campania, una regione che vanta una tradizione e una cultura gastronomica millenaria. C’era chi storceva il naso davanti ad una bevanda da sempre considerata meno nobile e di secondo piano. Ma vedendo la professionalità con cui trattavamo il prodotto si rendevano conto che non si trovavano in un locale ‘di serie B’. Da sempre quando serviamo la birra la raccontiamo al cliente e spesso proponiamo veri e propri ‘percorsi della birra’, iniziando da quelle a bassa gradazione, per ‘pulirsi il palato’, in un crescendo di sapori e di note aromatiche. E negli anni la clientela si è appassionata, iniziano loro stessi a chiederci quel determinato stile di cui hanno sentito parlare e che vorrebbero sperimentare. Al ‘Tallioo!’ amiamo servirla in abbinamento a prodotti del territorio, del mare e della terra, in una globalizzazione gastronomica all’insegna della birra. E se una stout è ideale con le ostriche, la birra sa essere protagonista anche con piatti tipici della nostra terra: il sapore corposo di una bock rossa fermentata in bottiglia sostiene il sartù di riso, mentre il gateau di patate è ideale con una lager. Tra i più amati, la nostra ‘cassata vesuviana’ con ricotta, gocce di cioccolato e gelatina di birra, perfetta con una trappista d’abbazia a tripla fermentazione con metodo champenoise. »