AssoBirra: 111 anni di storia tra tradizione e innovazione

 

AssoBirra dal 1907 sostiene la cultura della birra italiana che non si riferisce solo al prodotto, ma prende vita da tutta la filiera brassicola, una filiera che può generare ulteriore ricchezza per tutto il paese. La birra è entrata infatti sempre di più nelle abitudini di consumo degli italiani ed è parte integrante della dieta mediterranea grazie a modelli di consumo più evoluti, responsabili, informati e orientati alla qualità. Il futuro è cominciato da qui.

 

AssoBirra: 111 anni di storia tra tradizione e innovazione

 

AssoBirra ha festeggiato ieri alla presenza di imprese, stampa, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali i suoi 111 anni di storia, interpretando questa ricorrenza non solo come un appuntamento da celebrare, ma anche come un’occasione per approfondire e comunicare lo spirito imprenditoriale e la cultura birraria presente nel Paese, per unire la memoria e le proposte future per uno sviluppo di tutta la filiera.

 

Nata a Milano nel 1907 col nome “Unione dei Fabbricanti di Birra”, l’Associazione dei Birrai e Maltatori è, storicamente, la prima organizzazione a svolgere funzioni di rappresentanza del settore in Italia, oltre che la prima per rappresentatività – 90% della produzione di birra nazionale – e la prima a filiera completa.

 

Il 77% degli italiani beve birra e il 55% lo fa tutte le settimane. L’86% dei connazionali la consuma a casa, l’81% nei locali. Questa la fotografia scattata dall’istituto di ricerche AstraRicerche e tratta da “Gli Italiani e la Birra”, indagine commissionata da AssoBirra e presentata ieri nel corso di AssoBirra Anniversary, che restituisce l’immagine di una bevanda che vede rafforzare sia la propria reputazione che la propria natura di bevanda da pasto, caratteristica peculiare italiana.

“La crescita  nelle vendite dei primi 9 mesi dell’annocommenta Michele Cason, Presidente AssoBirracertifica il ritorno alla crescita del comparto birrario italiano, con livelli di consumo nel nostro Paese sostanzialmente in linea con gli anni pre-crisi. Il recente apprezzamento per la birra “made in Italy”, all’estero e sul territorio nazionale, fa davvero ben sperare per il futuro del comparto birrario. Celebrando questo anniversario vogliamo rinnovare fortemente il nostro impegno al fianco delle imprese nei nuovi scenari che il mercato globale sta disegnando, favorendo, così, impatti economici positivi per tutta la filiera, dall’agricoltura alla distribuzione”.