La campagna di AssoBirra per la riduzione delle accise raggiunge un nuovo traguardo: giù le tasse a tutti e regime speciale per i piccoli

In Italia la birra è l’unica bevanda da pasto ad essere soggetta ad accise, versando più del 50% delle imposte sugli alcolici. Oltre a mettere in difficoltà i produttori e lo sviluppo di impresa, l’elevato valore della fiscalità sulla birra in Italia penalizza anche i consumatori che quando acquistano una birra al supermercato, infatti, versano al Fisco, tra accise e IVA, circa il 50% del suo prezzo di vendita.

Per contrastare il peso dell’eccessiva pressione fiscale, AssoBirra da anni promuove campagne per sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica sui rischi per la competitività del settore e la crescita della filiera.

«Abbiamo auspicato una riduzione, ragionata e progressiva, delle accise per creare occupazione e impresa – spiega Michele Cason, Presidente di AssoBirra -. La birra è degli italiani e occorreva una diminuzione di questa tassa ingiusta per tutti: siamo riusciti ad ottenere un abbassamento di un ulteriore centesimo per tutti i produttori a 2,99 euro per ettolitro e grado Plato, con un ulteriore diminuzione del 40% per i piccoli birrifici sotto i 10.000 ettolitri e il versamento della tassa solo quando il prodotto esce dal birrificio. Diminuire le accise sulla birra è una soluzione a favore di un settore che contribuisce allo sviluppo del Paese».

In passato la normativa fiscale sulla birra ha subito un periodo di forti aumenti (circa il 30% in poco più di un anno), ma a partire dal 1° gennaio 2017 le accise hanno iniziato a subire una flessione passando da 3.04 euro a 3.02 e poi a 3.00 per ettolitro e grado Plato. Il calo fiscale ha favorito un aumento della produzione locale e una parallela crescita del mercato nazionale e delle esportazioni e, cosa da non sottovalutare, anche un aumento del gettito versato nelle casse dello Stato.

 

«L’emendamento firmato dalla Presidente Saltamartini (Lega) e dall’On. Gagnarli(M5S) – ha dichiarato Alfredo Pratolongo, Vicepresidente di AssoBirra – è una sana boccata d’ossigeno per l’intero comparto birra. Il taglio delle accise contenuto nell’emendamento e diventato poi legge costituisce una significativa diminuzione della pressione fiscale per l’intero settore, che va oltre il valore economico dando fiducia. Rinnovo il mio sentito ringraziamento alle parlamentari che hanno rappresentato le nostre istanze presso le Istituzioni e a tutte le forze politiche che hanno dimostrato la loro sensibilità verso il settore».